CHE COS’E’ IL COUNSELING Alberto Pomari

Nessuno è nato sotto una cattiva stella;

ci sono semmai uomini che guardano male il cielo

Dalai Lama

 

La parola Counseling, deriva dal latino “consulo, consùlere”, che può essere tradotto con domandare, interrogare, riflettere, decidere; più propriamente consultarsi con qualcuno su qualcosa, ma anche giungere ad una decisione dopo essersi consultati. In senso più ampio, assume il significato di provvedere a qualcuno, aver cura, venire in aiuto, ovvero prendersi cura di qualcuno che necessita di provvedere a qualcosa. Il Counselor  è la figura professionale che, attraverso le proprie conoscenze e competenze, è in grado di ascoltare empaticamente una persona che riferisce un problema, un disagio esistenziale o relazionale. Il Counselor  è un professionista che offre percorsi di crescita personale che non riguardano necessariamente disagio problemi, che individuano un percorso di auto-conoscenza e auto-consapevolezza della persona. Il Counselor è una figura professionale che ha alle spalle un corso di studi almeno triennale (pari a 1500 ore formative), e che ha superato un esame finale ottenendo un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione.

Le 5 aree formative cui le scuole di Counseling accreditate S.I.A.F. si attengono sono:

  1. Comunicazione e abilità relazionali
  2. Orientamento professionalizzante (Tecniche e strategie di Counseling e Deontologia professionale)
  3. Sviluppo personale
  4. Discipline ausiliarie (filosofia, sociologia, psicologia)
  5. Pratica professionale (Laboratori di Counseling e/o stage)

Il Counseling si colloca nell'ambito delle relazioni di aiuto e ha lo scopo di aiutare la persona a individuare nuove possibilità rispetto a disagi emotivi, situazioni complesse, relazioni in crisi, momenti di crescita, di cambiamento, scelte da compiere. Si usa dire che il Counseling è “l’arte di aiutare ad aiutarsi”; aiuta infatti la persona scoprire la propria rappresentazione del mondo, a comprenderne la natura e le origini, e a modificarla laddove sussistano problematiche fonte di conflitto interiore. La rinnovata energia che emana da questo confronto, permette alla persona stessa di trovare risposte nuove e diverse ai problemi che la stavano ostacolando. La persona che si rivolge al Counselor , pur trovandosi in uno stato di necessità o di sofferenza che la pongono in una posizione di vulnerabilità, è pur sempre dotata di capacità autonoma e di risorse relative. L’intervento di Counseling mette in risalto le risorse del soggetto, le riattiva affinché la persona stessa riesca autonomamente ad affrontare la realtà in termini più adattivi. Il Counseling infatti è una forma di aiuto riservata a persone mentalmente sane, ben integrate e adattate, che stanno semplicemente attraversando momenti di crisi, di conflitto o di stress che accadono secondo normalità nel corso della vita.

 

Chi è il Counselor Olistico?

Il Counselor Olistico è una figura professionale ufficialmente regolata dalla legge 4/2013, tale professione nasce all’interno del nuovo paradigma di interpretazione della realtà, all’interno del quale tutto è considerato interdipendente e qualsiasi problema del singolo viene percepito come  interconnesso con una rete di situazioni e relazioni tra loro indistinte. Il professionista si avvarrà quindi di strumenti pedagogici che riconoscono la persona come parte integrata di un insieme più ampio, e opererà nella relazione d’aiuto con un cuore e una mente aperti, capaci di restituire umanità e amorevole gentilezza nell’interlocuzione d’aiuto. La sofferenza o il disagio in questo contesto, non sono visti come disarmonia, ma come mancanza di libertà. Non sono nemici da sconfiggere, ma portatori di messaggi a volte scomodi da leggere e da portare alla luce della consapevolezza, ma essenziali per intraprendere un percorso di crescita. Il Counselor  Olistico, quindi, accompagna con senso di sè e chiarezza di intenti la persona in quello spazio di silenzio e di trasmutazione in cui tutto può compiersi. Il Counselor  accompagna la persona in maniera rispettosa e attenta nei suoi processi di presa di coscienza del problema, favorendo una visione altra, a volte d’insieme, che consente una nuova ricontestualizzazione della problematicità, facilitando il superamento della crisi. Si può pensare il Counselor come a un allenatore dell’autostima, un facilitatore di processi di potenziamento delle proprie attitudini, capacità e talenti. Il Counselor Olistico non si occupa delle psicopatologie, quindi non ha clienti che gli si affidano ciecamente, ma interlocutori, persone sane con cui confrontarsi alla pari. Il Counselor Olistico vede nel prossimo una unità composta dal corpo, dalla mente, e soprattutto dall’essenza spirituale che in quel corpo e grazie a quella mente sta facendo un’esperienza umana.

La durata di un incontro con un Counselor Olistico non è mai inferiore alle due ore; questa dilatazione del tempo, il doppio della durata rispetto a un intervento tradizionale, permette alla persona di entrare in contatto con la propria dimensione più intima senza l’ansia di essere “cestinata fuori”.

 

Chi è l’Operatore Olistico?

L’Operatore Olistico, figura professionale regolata dalla legge 4/2013, è un facilitatore della Salute, dell’evoluzione e del benessere; lavora con metodologie o approcci integrati. Opera con le persone sane o con la parte sana delle persone “malate” per ritrovare l’armonia psicofisica attraverso l’uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali. L’Operatore Olistico stimola un naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di Sé. Si può definire come un promotore di salutogenesi. Ciò che rende fondamentale la figura dell’Operatore Olistico è la sua consapevolezza della situazione culturale, globale, e dell’importanza del lavoro sulla coscienza umana per orientare l’attuale stato del pianeta verso una direzione positiva sostenibile. L’Operatore Olistico aiuta le persone a trovare l’armonia psicofisica attraverso l’uso di tecniche naturali, energetiche, psicosomatiche, artistiche, culturali e spirituali, stimolando un naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di sé. L’Operatore Olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche, non prescrivere medicine o rimedi.

Il percorso educativo e formativo prevede padronanza delle seguenti aree didattiche:

  1. Comunicazione e abilità relazionali
  2. Orientamento professionalizzante (Tecniche e strategie di Counseling Olistico e Deontologia professionale)
  3. Sviluppo personale
  4. Pratica professionale (Laboratori di Counseling Olistico e/o stage)